24-02-2017
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Alessio Tacconi al PD

Gli eventi di questi giorni confermano l’incoerenza e l’opportunismo del deputato Alessio Tacconi. Non avendo mai creduto nei principi fondanti del Movimento 5 Stelle, in primis la trasparenza e il rispetto degli elettori e lasciandosi prendere dai giochi di potere da palazzo. Dopo aver sventolato a 500mila persone il logo a 5 Stelle durante la campagna elettorale del 2013, ora improvvisamente non perde occasione per denigrare le scelte del Movimento.

Il comportamento dell’ormai deputato del PD è inaccettabile per qualsiasi parlamentare. Non presentare le dimissioni, andando nel gruppo misto prima e nel Partito Democratico poi, è un tradimento per tutti coloro che hanno votato Movimento 5 Stelle all’estero.

tacconi_PD

È assurdo che un ex portavoce sostenga che il Movimento 5 Stelle non abbia mai preso in considerazione i residenti italiani all’estero, quando per ben 2 ANNI anni ne ha fatto parte, elogiando di continuo il programma del M5S, come chiaramente emerge dal suo video di presentazione:

Ho deciso di candidarmi come portavoce del movimento 5 stelle perché credo fermamente nella filosofia e negli ideali del movimento e nel suo programma.  (minuto 0:44)

Come portavoce del movimento 5 stelle io mi impegno a lavorare giorno dopo giorno per il raggiungimento di tutti questi obiettivi restando sempre fedele alla filosofia del movimento, alle sue regole e al suo programma. Se sarò eletto naturalmente il mio impegno politico sarà al 100% e naturalmente a tempo determinato. (minuto 3:24)

Le sue parole sono la dimostrazione palese di quanto non sia più assolutamente credibile.

Ora si accorge che Il M5S sia una gigantesca farsa ? peccato che l’illuminazione di Tacconi sia avvenuta dopo che il capogruppo M5S D’Incà gli abbia chiesto conto dei 7000 euro di “varie” non rendicontati e mai restituiti al fondo per le PMI, come denunciato da Luigi Di Maio:

dimaiotacconi

Le dichiarazioni di Tacconi sono una chiara dimostrazione di come sia facile diventare un “politico” buono per tutte le occasioni, purchè si mantenga la poltrona.

Tutti coloro che non si rivedono più nel Movimento 5 Stelle dovrebbero fare un gesto coerente con i principi che li hanno portati a fare i portavoce e presentare immediatamente le dimissioni, qualora non si riconoscano più nel Movimento e nei suoi fondatori per coerenza con i cittadini che hanno votato Movimento 5 Stelle, senza ricorrere al poco dignitoso espediente del cambio di casacca per conservare i privilegi di parlamentare.

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